Terra dallo spazio
Orbital surveillance

PROCTON

Monitoraggio Detriti Orbitali

Oltre 27.000 oggetti tracciano orbite attorno alla Terra a 28.000 km/h. Satelliti morti, stadi di razzi, frammenti invisibili. Il problema più sottovalutato dell'era spaziale.

SCROLL
⚠ LIVE
0
Oggetti tracciati
Catalogo Space-Track / US Space Force
~1 milione
Frammenti stimati
1–10 cm, non tracciabili
28.000
km/h velocità media LEO
Energia cinetica di una granata per 1cm
3–4/anno
Manovre evasive ISS
Registrate negli ultimi anni

Più grave
di quanto si pensi

Un frammento da 1 cm a 28.000 km/h trasporta l'energia cinetica equivalente a una granata. Non è tracciabile. Non è evitabile. E ce ne sono circa un milione in orbita in questo momento.

01
Impatto cinetico
A 28.000 km/h anche un bullone da 10 grammi perfora lo scudo di un satellite. L'energia cinetica scala con il quadrato della velocità: è 50 volte più letale di un proiettile.
E = ½mv²
Energia cinetica — non negoziabile
02
Invisibilità radar
Oggetti sotto i 10 cm non sono tracciabili con i radar attuali. Stiamo monitorando solo il 3% di ciò che realmente orbita. Il resto è buio operativo.
<10cm
Soglia di tracciabilità radar
03
Test ASAT
Nel 2007 la Cina distrusse il suo satellite Fengyun-1C: 3.000+ frammenti ancora in orbita. Nel 2021 la Russia polverizzò Cosmos-1408. Test militari che ipotecano l'orbita per decenni.
+3.000
Frammenti da un singolo test ASAT
04
Collisioni accidentali
Nel 2009 il satellite operativo Iridium-33 collise con il defunto Cosmos-2251. Risultato: 2.000+ frammenti aggiuntivi. La prima collisione accidentale catastrofica della storia.
2009
Prima collisione catastrofica accidentale
05
Mega-costellazioni
Starlink, OneWeb, Amazon Kuiper stanno lanciando migliaia di satelliti in LEO. Entro il 2030 si stima oltre 100.000 oggetti attivi in orbita bassa. La densità critica si avvicina.
100.000+
Satelliti attivi stimati entro il 2030
06
Rientri incontrollati
Detriti di grandi dimensioni rientrano in atmosfera senza controllo. Frammenti sopravvivono alla combustione e colpiscono la superficie terrestre. Senza monitoraggio preciso, impossibile prevedere dove.
~1/settimana
Rientri incontrollati significativi
Scenario peggiore — Sindrome di Kessler

Una reazione a catena
che potrebbe chiuderci fuori dallo spazio

Teorizzata da Donald Kessler nel 1978: oltre una certa densità di detriti in LEO, ogni collisione genera abbastanza frammenti da causare altre collisioni. Una cascata autocatalitica che renderebbe alcune orbite inutilizzabili per centinaia di anni.

01
Collisione iniziale
Due oggetti si scontrano, generando centinaia di frammenti ad alta velocità
02
Nube di frammenti
I detriti si distribuiscono sull'intera orbita, aumentando la densità locale
03
Nuove collisioni
I frammenti colpiscono altri oggetti, moltiplicando esponenzialmente il debris field
04
Orbita inutilizzabile
La fascia LEO diventa impenetrabile per centinaia di anni: GPS, meteo, comunicazioni offline
Fonti dati

Dati reali,
non simulazioni

Catalogo TLE — US Space Force
27.000+ oggetti tracciati. Aggiornamento ogni 8h. Dataset più completo disponibile per detriti in orbita bassa, media e geostazionaria.
Registrazione gratuita
Earth Observatory Natural Event Tracker
API per eventi naturali da satellite. Utile per correlare impatti atmosferici, rientri e fenomeni collegati ai detriti.
Open / Gratuita
Database for Satellite and Space Objects
Dati fisici sugli oggetti: massa, dimensioni, materiali. Fondamentale per calcolare l'energia di impatto e la probabilità di sopravvivenza al rientro.
Accesso richiedibile
TLE Archive & Supplemental Data
Mirror TLE storico, classificazione per tipologia (detriti, razzi, operativi), dati supplementari per oggetti non nel catalogo principale.
Open / Gratuita

Il tracker è online.

procton.it — monitoraggio detriti orbitali in tempo reale

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